PROGETTO BIOSì – BIO LA FACCIO COSì

Per chi si fosse perso l’ultima riunione dell’Associazione, può visualizzare la proposta di questa realtà vicina a noi, il GAS Massa Carrara.
Buona lettura, ottimo stimolo per comprendere alcune difficoltà del nostro tempo, legate al biologico.
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Il progetto “BIOSI – “Bio la faccio così” – Verso una certificazione biologica rinnovata : confronto, proposte” è portato avanti dall’associazione “Crisoperla, liberi da parassiti – Associazione Biologica per l’Economia Solidale” di Carrara, nell’ambito del PSR europeo (Programmo di Sviluppo Rurale) attuato dalla Regione Toscana (bando per l’attuazione della sottomisura 16.1).

L’obiettivo di BIOSI è di verificare la possibilità di migliorare, con un approccio dal basso, la Certificazione biologica ufficiale. Il progetto comprende una serie di azioni che si svolgeranno in parallelo :

– vari incontri partecipativi presso produttori biologici e non, consumatori (prevalentemente ma non esclusivamente gruppi GAS), e tecnici esperti sia in controlli e certificazioni in agricoltura biologica, sia in sistemi di garanzia partecipata.

Questi incontri consentiranno di :

. identificare i vari problemi legati alla certificazione biologica e alle sue modalità di attuazione e di controllo, e di elaborare un elenco delle criticità e delle aspettative in merito
. individuare soluzioni alternative
– contemporaneamente, costituzione di un Gruppo Operativo (GO) e individuazione di modelli di garanzia e controllo partecipato utilizzati in agricoltura biologica, già messi in atto in realtà diverse, e definizione a partire da queste esperienze di una bozza di “Certificazione biologica condivisa” integrante elementi di garanzia partecipata alla certificazione biologica ufficiale
– ci proponiamo di collaudare questo modello di “Certificazione biologica condivisa” nel Piano Strategico successivo “Bio lo faccio così”, (eventuale seconda fase del progetto) in un gruppo di aziende agricole, biologiche e non, del territorio di riferimento (tra Viareggio e La Spezia).

ECONOMIA IN ECOLOGIA: MONETIZZARE UN DANNO ALL’AMBIENTE

“Monetizzare gli effetti delle sostanze chimiche sulla salute e l’ambiente”
L’OCSE presenta i metodi che possono essere utilizzati per valutare i costi-benefici della regolamentazione delle sostanze chimiche
Monetizzare gli effetti delle sostanze chimiche sulla salute e l’ambiente

Il report dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), “Measuring the economic value of the effects of chemicals on ecological systems and human health”, si propone di riassumere i metodi per valutare i vantaggi della regolamentazione dei prodotti chimici e presentarne i principali benefici, la prassi attuale, i costi, lo stato dell’arte e le difficoltà di attuazione.

PER ULTERIORI DETTAGLI:
http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2017/monetizzare-gli-effetti-delle-sostanze-chimiche-sulla-salute-e-lambiente

PROIEZIONE FILM “DOMANI”

2017 04 21 DOMANI

Un emozionante e stimolante viaggio intorno al Mondo alla ricerca di soluzioni efficaci per dimostrare che un “DOMANI” migliore è possibile!!

Proiezione organizzata percollaborazione tra GAS PIETRASANTA e GAS Vezza, Gruppi di Acquisto Solidale della Versilia.

STORIE DI TRANSIZIONE – PER UN’ECONOMIA ED UNA COMUNITA’ SOSTENIBILE

Venerdì 7 aprile ore 18 – Sala Cope – via Primo Maggio Querceta
Il Circolo Culturale Sirio Giannini vi invita alla visione del docufilm girato in Versilia che ha per tema la resilienza locale. Può una comunità procedere verso un sistema ecologico – economico e sociale realmente sostenibile ? Il film lascia raccontare ai protagonisti di questa transizione le loro storie e le loro aspettative. Regia di Daniela Francesconi​

film transizione

“Food ReLOVution” di Thomas Torelli

Sabato 1 aprile, ore 20,30, al Book Bar Mosaica a Lido di Camaiore (Corte Magnani), si proietta l’ultimo lavoro di Thomas Torelli: “Food ReLOVution”.
Un’occasione per saperne di più sulle connessioni tra cibo, salute, economia ed impatti ambientali.

evento mosaica

(Occorre prenotare)

ECONOMIA DEL LIMITE SOCIALMENTE DESIDERABILE

Esaurimento di risorse, accumulo di inquinanti dannosi per gli ecosistemi e la salute umana, cambiamento climatico e profonda alterazione di tutti processi naturali: l’attuale sentiero di sviluppo mette a rischio la sostenibilità del pianeta e la nostra prosperità. In molti sono ormai convinti della necessità di rallentare, ma questa consapevolezza non riesce a trasformarsi in progetto perché nell’immaginario collettivo solo la crescita economica garantisce sicurezza di vita e benessere.

Partendo dall’intimo legame tra crescita e capitalismo e dai rischi della crescita esponenziale, il ciclo di seminari intende esplorare concezioni alternative di benessere e soprattutto forme di organizzazione economica tali da garantire il soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi nel rispetto del pianeta e dell’equità universale.

Per dettagli, informazioni e calendario degli incontri visualizzare il programma:
Locandina_Corso_Economia_del_limite(1)

SOSTENIBILMENTE: volontari per un’economia solidale

sostenibilmente

Un progetto formativo gratuito sui temi della sostenibilità e della resilienza

Entriamo in contatto con attività di transizione quali agricoltura locale, autoproduzione di energia, riciclo dei rifiuti, autorecupero architettonico….
Per una nuova forma di economia, solidale e circolare, fondata sulla tutela dei beni comuni e delle risorse ambientali
Dieci incontri in aula con esperti e testimoni, quattro visite guidate alla scoperta di luoghi e esperienze versiliesi dove si mette in pratica la resilienza ambientale e sociale e modelli alternativi di economia, un laboratorio pratico, la visione di docufilm, lo scambio di idee con i partecipanti e una verifica finale.

Per maggiori info ed iscrizioni: croceverde.ufficio@gmail.com

RIUNIONI MESE DI GENNAIO 2017

Nel mese di gennaio si riprenderà l’attività dell’Associazione GAS Pietrasanta secondo i tradizionali due incontri mensili, fissati per:
VENERDì 13 ORE 21,00 e MERCOLEDì 25 ORE 18.
Inoltre si è concordato per il giorno 28 dicembre 2016 ore 10 di effettuare le pulizie della stanza in località Frati.
Ci vediamo fra un anno!!!! =)

Gli stock ittici del Mar Mediterraneo in esaurimento

Fonte: http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2016/gli-stock-ittici-del-mar-mediterraneo-in-esaurimento

Il recente rapporto dell’Agenzia europea per l’Ambiente (EEA) “Seafood in Europe; a food system approach for sustainability” lancia l’ennesimo allarme sull’attuale sistema alimentare, focalizzando l’attenzione sul pesce che arriva sulle nostre tavole.

Con la continua crescita della popolazione globale e dei redditi di alcune fasce della popolazione, il fabbisogno alimentare, di cui il pesce è parte, è in costante aumento.

Dai dati a disposizione dell’EEA emerge che gli europei preferiscono il pesce selvatico (il 75%) e che il consumo medio di pesce pro capite nell’UE è di circa 22 kg all’anno, secondo solo a quello dell’Oceania con il 26,5 kg. Per soddisfare questa domanda, l’UE importa il 55% del pesce e dei frutti di mare, diventando così il più grande importatore di pesce e prodotti ittici di tutto il mondo, con una quota di mercato pari al 20% del totale delle importazioni mondiali tra il 2013 e il 2015.

Ma quanto costa questo consumo in termini di sostenibilità? Il rapporto rivela che “Attualmente, la maggior parte delle zone di pesca sono o completamente pescate (58%) o sovrasfruttate (31%). Nei mari europei, la pesca eccessiva resta alta: il 50% degli stock ittici nell’Oceano Atlantico nord-orientale e del Mar Baltico e oltre il 90% nel Mediterraneo e nel Mar Nero sono stati pescati al di sopra del loro rendimento massimo sostenibile”.

A livello mondiale, mentre si stanno raggiungendo i limiti naturali di sfruttamento per gli oceani, l’acquacoltura sta prendendo sempre più piede, tanto che già nel 2014 si è consumato più pesce allevato che pescato.

Secondo gli autori le uniche vie percorribili per garantire in futuro la sostenibilità a lungo termine delle attività di pesca sono quelle del rispetto dei livelli sostenibili di pesca e dell’implementazione di reti di Aree marine protette.

Le valutazioni attuali tendono a concentrarsi sull’impatto ambientale della pesca e dell’acquacoltura sugli ecosistemi marini europei o sulla performance economica dell’industria ittica, ma secondo l’EEA ci sono grosse lacune informative e di conoscenza perché le dinamiche del mercato mascherano i segni vitali degli ecosistemi, come, ad esempio, la condizione degli stock ittici locali. Colmare queste lacune non richiederebbe necessariamente grandi investimenti, ma solo analizzare con maggior attenzione i dati provenienti dalla politica comune europea sulla pesca.

RIUNIONE DICEMBRE

Per il mese di DICEMBRE è stato definito un solo giorno di riunione per MERCOLEDì 14 ORE 18.
L’incontro avverrà presso lo spazio vicino alla Chiesa dei Frati di Pietrasanta, nella nuova stanza del GAS.