RIUNIONI OTTOBRE

Per il mese dell’Uva i giorni delle riunioni sono i seguenti:

– LUNEDì 7 OTTOBRE ORE 21,15
– MERCOLEDì 19 OTTOBRE ORE 18.

Le attività future dell’Associazione (incontri e consegne) avverranno presso i locali dei Frati a Pietrasanta, dove è avvenuto il trasloco a fine settembre grazie alla collaborazione tra GAS Pietrasanta e GAS Vezza.
INDIRIZZO: VIA DEI FRATI 2, Pietrasanta (LU)

ACQUE DEL TORRENTE BACCATOIO – aggiornamenti

Per chi fosse interessato a conoscere gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del Bacino del Torrente Baccatoio, può visionare risultati delle analisi, relazione finale degli studiosi dell’Università di Pisa e Bologna, ordinanze comunali in merito all’uso/vendita di prodotti coltivati in tale area, alla pagina sottostante:

http://www.comune.pietrasanta.lu.it/home/12/notizie-in-evidenza/tallio-nelle-acque

Maggiori dettagli possono essere affrontati durante gli incontri ed i dibattiti che certi cittadini di questa zona stanno organizzando a cadenza periodica.

RIUNIONI DI SETTEMBRE

Per il mese di settembre, gl’incontri dell’Associazione sono stati fissati nei seguenti giorni:
– MARTEDì 13 ORE 21,15
– MERCOLEDì 21 ORE 18,00
Importante sarà partecipare per affrontare tematiche di vario genere.

CONCORSO FOTOGRAFICO “ANDREA PIEROTTI 2016”

A tutti i partecipanti alle precedenti edizioni
A breve saranno aperte le iscrizioni alla edizione 2016 del Concorso Fotografico “Andrea Pierotti” – 6a edizione, organizzato dalla scrivente sezione UILDM, con il patrocinio del Comune di Pietrasanta (Lu) e del Parco Apuane.

Il Concorso si svolge on line sul sito Concorso Andrea Pierotti, con determinate caratteristiche ed a Tema “La natura”.
E’ Presente un Regolamento, consultabile per intero sul sito del concorso.

concorso foto

CRIMINALITA’ AMBIENTALE: UN SETTORE (PURTROPPO) IN CRESCITA

“Il valore della criminalità ambientale nel mondo cresce del 26%”
FONTE:
http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2016/132-16/132-16-il-valore-della-criminalita-ambientale-nel-mondo-cresce-del-26

Si tratta dell’attività più lucrativa al mondo, dopo il traffico di droga, la contraffazione e la tratta di esseri umani.

Il valore dei reati ambientali nel mondo è in crescita rispetto alle precedenti stime, costituendo un giro di affari che va da 91 a 258 miliardi di dollari (nel 2014 si aggirava tra i 70 e i 213): questo quanto riportato nell’ultimo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e dell’Interpol The Rise of Environmental Crime pubblicato il 4 giugno, alla vigilia della Giornata mondiale per l’ambiente.

La criminalità ambientale – che comprende il commercio illegale di animali selvatici, i reati aziendali nel settore forestale, lo sfruttamento illegale e la vendita di oro e altri minerali, la pesca illegale, il traffico di rifiuti pericolosi e le frodi dei crediti di carbonio – cresce da due a tre volte più velocemente del PIL globale.

Tale business supera il commercio illegale di armi di piccolo calibro (che ha un valore di circa 3 miliardi di dollari), costituendo la quarta attività criminale più grande del mondo dopo il traffico di droga, la contraffazione e la tratta di esseri umani.
La quantità di denaro persa a causa dei reati ambientali è 10.000 volte superiore alla quantità di denaro speso dalle agenzie internazionali per combattere tali reati (20-30 milioni di dollari).

Alla base di tale crescita sembrerebbero esserci legislazioni deboli e scarsità di finanziamenti alle forze di sicurezza, che faciliterebbero l’attività delle reti criminali internazionali, alimentando i conflitti, devastando gli ecosistemi e mettendo a rischio specie già minacciate dall’estinzione.

Il rapporto esamina anche come il denaro generato dallo sfruttamento illegale delle risorse naturali finanzi i gruppi ribelli, le reti terroristiche e i cartelli criminali internazionali. Alcuni esempi….

Negli ultimi dieci anni i bracconieri hanno ucciso una media di 3.000 elefanti all’anno in Tanzania: si tratta di un valore di mercato annuo per i trafficanti di avorio di 10,5 milioni di dollari, una cifra cinque volte maggiore di tutto il bilancio nazionale del settore fauna selvatica del paese.
Le reti criminali organizzate transnazionali stanno usando la criminalità ambientale per riciclare il denaro della droga; l’attività estrattiva nelle miniere d’oro in Colombia, per esempio, è considerata uno dei modi più semplici per riciclare il denaro proveniente dal commercio di droga del paese.
I cartelli criminali internazionali sono anche coinvolti nel traffico di rifiuti pericolosi e prodotti chimici, spesso etichettando in modo errato questo tipo di rifiuti al fine di eludere le forze dell’ordine. Nel 2013, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) ha riferito che il commercio illegale di rifiuti elettronici verso il Sud-Est asiatico e il Pacifico è stato stimato in 3,75 miliardi di dollari all’anno.
Le reti criminali legate al conflitto nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo hanno speso circa il 2% dei loro proventi per finanziare fino a 49 diversi gruppi ribelli. Secondo alcune stime delle Nazioni Unite, lo sfruttamento illegale delle risorse naturali in Congo orientale ha un valore di 722-862.000.000 dollari all’anno.
I crimini legati alla pesca, con un valore stimato di 11-23 miliardi di dollari, spesso coinvolgono reti criminali organizzate; alcuni gruppi criminali operano con il sostegno implicito dei loro governi. Recentemente la nave da pesca Viking è stata fermata in quanto operava illegalmente: in oltre 10 anni avrebbe infatti catturato 10.000 tonnellate di pesci appartenenti alla famiglia “Patagonian toothfish” con un valore di mercato di 200-300 milioni di dollari.

La relazione prende in esame l’aumento della corruzione in campo ambientale, dall’uso di società di comodo in paradisi fiscali per riciclare il denaro generato dal disboscamento illegale alla pirateria informatica e al furto di identità. Il commercio del carbonio è il mercato di materie prime in più rapida crescita al mondo; i casi di frode dei crediti di carbonio costituiscono somme di trasferimenti e profitti che si estendono a centinaia di milioni di dollari.

In termini di danni agli ecosistemi generati da questo tipo di reati, non si può non pensare alle 30 tonnellate di mercurio tossico che ogni anno i minatori artigianali dell’Amazzonia sversano nei fiumi e nei laghi della regione, avvelenando i pesci e causando danni cerebrali agli esseri umani che vivono fino a 400 chilometri a valle.

La perdita delle foreste a causa del disboscamento illegale provoca la perdita dei servizi ecosistemici (acqua e aria pulite) nonché i maggiori impatti sulla salute e sul benessere delle popolazioni. Le foreste sono anche di vitale importanza per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici.

Il valore di crimini forestali, compreso il disboscamento illegale, è stimato in 50-152 miliardi di dollari all’anno.

Dal report emergono anche segnali di successo. Fino a poco tempo, ad esempio, la foresta amazzonica ha avuto uno dei più alti tassi di deforestazione nel mondo; questa tendenza si è però invertita grazie alla più grande operazione di repressione dell’eco-criminalità avviata in Brasile nel 2003. Tale operazione, che ha ridotto la deforestazione in Amazzonia del 76% in soli cinque anni, ha portato all’emissione di multe per un totale 3.9 miliardi di dollari, 700 arresti, il sequestro di 1 milione di m3 di legname tropicale e la confisca o la distruzione di 11.000 proprietà, pezzi di macchinari ed attività.

Come risposta a questa preoccupante avanzata dei crimini all’ambiente, il rapporto raccomanda:

una normativa forte ed efficace, che preveda sanzioni – a livello nazionale ed internazionale – e anche misure mirate a distruggere i paradisi fiscali all’estero;
un aumento del sostegno finanziario commisurato alla grave minaccia che la criminalità ambientale rappresenta per lo sviluppo sostenibile;
incentivi economici e mezzi di sostentamento alternativi per coloro che si trovano in fondo alla catena della criminalità ambientale.

INCONTRO APERTO ALLA CITTADINENZA SUL TEMA DELL’ACQUA

Si invita a partecipare all’incontro dell’associazione per la tutela ambientale della Versilia, organizzato con l’avv. Francesca Galloni di Confconsumatori presso il bar/ristorante “Capannina del Pollino”.
Parleremo della gestione dell’acqua potabile e della qualità dei servizi offerti da Gaia spa con particolare riferimento al caso tallio, ai rimborsi e alle tariffe.
L’avvocato sta già seguendo numerosi consumatori del comitato “Acqua alla gola” che hanno denunciato le condizioni tariffarie, per loro inique, applicate dalla società sulle bollette del comune di Massa.
A Pietrasanta e nel resto della Versilia dobbiamo far emergere la situazione che coinvolge servizi importanti come l’acqua potabile e la depurazione, da anni afflitti da seri problemi il cui culmine si è avuto con l’emergenza tallio.

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FALCE E CARRELLO: un libro per uno spunto di riflessione

“Falce e carrello. Le mani sulla spesa degli italiani” – 26 set 2007
di Bernardo Caprotti (Autore)

Bernardo Caprotti è l’imprenditore che ha portato all’eccellenza i supermercati in Italia. Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta ciò che ha dovuto subire per mano delle Coop. Dai primi contatti con il gigante “rosso” della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, il fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza ma che, secondo l’autore, aveva il solo scopo di far sparire la sua azienda dal mercato.

(le conseguenze: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/17/il-patron-di-esselunga-caprotti-condannato-per-il-libro-falce-e-carrello/158119/)

8 GIUGNO: APPROFONDIAMO LE ETICHETTE

La riunione dell’Associazione fissata per mercoledì 8 giugno, ore 21, sarà dedicata alla lettura delle etichette dei prodotti alimentari, in modo da approfondire un tema di estrema attualità e sempre più complesso.

ETICHETTA

L’iniziativa è aperta a tutti (soci e non!!!!) presso le stanze de La Rocca. Non mancate =D

Foto tratta da: www.salute.gov.it

Pedalando Verso la Transizione – 8 maggio

pedalando_blog

Agropedalata per condividere un’altra idea di territorio e di comunità, senza utilizzare l’auto e le fonti energetiche fossili.

Una giornata per tessere relazioni, comunicare esperienze, idee e progetti.

Visiteremo alcune realtà agricole locali che si inseriscono nel territorio della Versilia con metodi di coltivazione sostenibili e ispirati agli ecosistemi naturali.

Al termine, pranzo al sacco, balli di gruppo, giochi, gruppi tematici di discussione.
Per dettagli: versolatransizione@gmail.com

“Fame di Guerra” di S. Simonetti

Fame di guerra 30.04.16

Interessante libro di Simonetta Simonetti, che, attraverso una paziente e lunga ricerca, ha recuperato alla memoria una cucina fatta con “niente”, poverissima, ma anche piacevole, utilissima ai giorni nostri, dove i cibi e ingredienti abbondano a dismisura.

Il saggio, attraverso la storia e le ricette, ricostruisce la cucina degli italiani nei primi quarant’anni del Novecento.